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TENTATIVO DI BILANCIO DEL FESTIVAL
LUN 28.09.15

Vi abbiamo regalato più di 80 proposte musicali in 3 giorni per 250 musicisti in tutto, suppergiù. In rappresentanza di ampi spicchi d'Italia e di mille diverse sfumature di genere. E voi siete stati tanti, a migliaia, caldissimi, tutti e tre i giorni, fin dalle prime ore, con un successo insperato e felice per la novità dell'apertura festival anticipata alle 18. L'eco del Tendenze non smette di aleggiare, è stata una edizione faticosa e bellissima, baciata da un clima che strizzava ancora l'occhio all'estate e da un'atmosfera che tutti hanno contribuito a rendere speciale. Tutti hanno dato tutto. Noi organizzatori, che a detta di molti abbiamo fatto un mezzo miracolo. Le band, i cantanti, i dj, gli espositori, i performer. Correva forte un'empatia speciale, quest'anno, e si è sentita dal primo all'ultimo minuto.

E poi a rendere questo Tendenze così potente è stata semplicemente la gente di Tendenze, gente di ogni età e specie, da tutta Piacenza e provincia, da Lodi, Cremona, Parma, Pavia e dintorni. Curiosi, assetati delle cose buone che vi abbiamo dato da bere e da mangiare ma soprattutto da fare e da vedere, avete divorato i programmi a caccia dell'ascolto giusto nel momento giusto, il tutto in un contesto babelico e magico in cui crediamo e speriamo di essere riusciti ad accontentarvi tutti, almeno un pochino. Eravamo bellissimi. E adesso, se vi va di spremere idee e proposte, critiche, consigli e riflessioni, saremo felici di leggervi via e-mail o sulla posta di Facebook, cercando di farne tesoro per il futuro.

The show must go on. Non era cancellando ad un giorno dall'inizio una manifestazione così importante e già avviata sotto ogni punto di vista (artistico, organizzativo e istituzionale) che Comune di Piacenza, associazione CrowsE20 e Leto potevano dimostrare rispetto e vicinanza alla gente della Valnure e della Valtrebbia colpita dall'alluvione. L'hanno fatto allora con un piccolo gesto, disponendo un'urna alla cassa per raccogliere donazioni spontanee, un piccolo angolo di solidarietà impreziosito dall'esposizione fotografica last-minute scaturita dai ragazzi del progetto HOP - Humans of Piacenza. La raccolta ha fruttato nei tre giorni un totale di 917€. In settimana, i ragazzi dell'organizzazione, attraverso il Comune di Piacenza, verseranno all'apposito conto corrente pro-alluvionati un totale di 1000€. E' solo un piccolo arrotondamento, quanto ci siamo potuti permettere di tasca nostra, diciamo. Una goccia nel mare, un gesto simbolico e di rispetto per provare la nostra vicinanza alle genti di Valnure e Valtrebbia e per testimoniare la convinzione con la quale abbiamo abbracciato la raccolta in un weekend così drammatico per molti nostri concittadini.

Per farci rivivere il festival e fissarlo nel suo piccolo angolino di storia arriveranno presto le foto-gallery con gli scatti realizzati nei tre giorni proprio dai già citati ragazzi di HOP e da Florinda Calì, anima del progetto "Soundcheck" insieme allo speaker Alessio Mazzocchi (anche le loro foto e interviste radio realizzate a tante delle band di questa edizione saranno disponibili qui sul sito in una apposita pagina). Intanto, visitando la sezione "rassegna stampa", potete leggervi il passionale racconto del festival che il giornalista Matteo Prati ha realizzato sul quotidiano Libertà di Piacenza, testata che dobbiamo davvero ringraziare per lo spazio e l'attenzione dedicata al festival nelle sue tante sfaccettature.

Se dunque siamo arrivati ai ringraziamenti, la lista è davvero lunghissima. Buon segno. Vuol dire che la squadra era ben assortita. C'è il comparto bar e cucine realizzato grazie all'operosità e alla preziosissima collaborazione della Bottega del Cosaio, ex Bar Vecchio Caffè di San Giorgio, con la squadra del valoroso Alessandro Capone. C'è il circolo Arci live club SOUND BONICO con associazione Children in Time, tessere di puzzle davvero indispensabili e preziose sotto molti punti di vista, insieme alla Desert Fox Records, Orzorock Music, Audiozone Studios, associazione ROCK al PORT, Naturone Piacenza e il gruppo di SPAZIO 4 con Gualtiero, Sara, Daria, Marta, Alice e gli altri ragazzi. Tutti tasselli fondamentali. E tanta amicizia, autonomia, collaborazione da parte di tutti, determinante per farcela, per farcela così.

Noi siamo arrivati lunghi, con l'acqua alla gola dopo aver bruciato un bel record sui tempi organizzativi. D'altra parte è sempre così, figuriamoci quando è il tuo "anno zero", e devi ancora imparare un sacco di cose e stai facendo tutto a tremila all'ora perché il tempo a disposizione è poco, poco, sempre meno, sempre meno, ma tu non vuoi fare passi indietro, semmai tentarne qualcuno timido in avanti. E il venerdì siamo partiti con un boom allucinante. Avete fatto le code, qualcosa magari non girava ancora al meglio? Beh, la macchina ha tenuto botta perché ogni area del festival era retta da gente Giusta. Il sabato un'altra serata incredibile, la domenica una chiusura atomica e commovente.

Saltando di "palco" in frasca, un ringraziamento va all'assessora Giulia Piroli, ai funzionari del Comune di Piacenza impegnati nelle fasi amministrative e a tutta la Giunta che da sempre sostiene Tendenze e che quest'anno ha creduto nel nostro progetto, premiandolo con un contributo fondamentale alla sua realizzazione. Tendenze è tutto questo e molto altro anche grazie al sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Groppalli, Tecnoborgo, Alphaville e Ferranti. Tendenze è Tendenze grazie anche alla collaborazione di Arci Piacenza e al presidente e amico Alessandro Fornasari. E' una cordata sociale, umana, di collettivi, associazioni, amici e realtà istituzionali che, insieme, e sotto la nostra spinta organizzativa e coordinamento, ha reso possibile questo Tendenze da ricordare.

Un grazie a tutti tutti tutti i musici che hanno suonato nel festival. Siete il festival. Vi abbiamo voluto. L'avete riempito di cose bellissime, siamo orgogliosi di avervi chiamati o scelti a suonare, abbiamo cercato di darvi il meglio, e speriamo che questi sentimenti siano reciproci. Anche voi ci avete messo l'anima e si è sentito. Lo stesso vale per tutti i "bancarellai", espositori, progetti extra di ogni natura e associazioni presenti. Senza di voi questo Tendenze non sarebbe stato un festival e non sarebbe stato così ricco, variopinto, poliglotta, interattivo, umano.

E insieme ai già citati animatori di progetto Soundcheck e HOP non possiamo dimenticare di ringraziare - last but not the least - la "strana coppia" che ha dato al festival un sito così bello, Berlikete per il disegno del Dragolumaca che ha portato fortuna e speriamo ci accompagni anche i prossimi anni, e poi sguatteri (sguatteri tutti!), facchini, tecnici, gente che ci ha aiutato con preziosi consigli, genitori vicini e in alcuni casi direttamente coinvolti a sbattersi sul festival, volontari dell'ultima ora, cassiere, bar, fonici di una tenacia, autonomia, passione e professionalità non comune, gente che ha prestato cose e attrezzature disparate... e poi insomma tutti quelli che avete visto fare qualcosa.. erano tanti, tantissimi e sono stati tutti determinanti, dal primo all'ultimo, tutti mossi da uno slancio difficile da spiegare, che si chiama Tendenze e di cui siamo emozionati e riconoscenti.

Un post scriptum va dedicato infine ai padri di Tendenze, che sono stati vicini e presenti in questo delicato e vulcanico anno di passaggio. Dunque innanzitutto Antonio "Tony Face" Bacciocchi e Davide Galli, che Tendenze l'hanno inventato più di vent'anni fa e poi condotto per dieci indimenticabili, storiche edizioni. Poi Nicola Curtarelli e gli amici di 29100/Airbag, che lo hanno cullato e rinnovato lungo una onda cangiante per altri 10 anni irripetibili. Abbiamo cercato di assorbire il meglio, provando a gettare qualche seme di rinnovamento. E, proprio come voi, siamo curiosi di vedere come andrà avanti questa bella storia chiamata Tendenze.